Io sono io. Ma se fossi un altro vorrei essere come me.- Alessandro Morandotti
Io sono io. Ma se fossi un altro vorrei essere come me.
Quando ignoranza e mediocrità si coalizzano, ne risulta la cosiddetta voce del popolo.
Le assurdità di ieri sono le verità di oggi e saranno le banalità di domani.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un'aspirazione.
Massima consolazione per un malato è un malato analogo.
L'inizio dell'amore spesso è simultaneo. Non così la fine. Da ciò nascono le tragedie.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
Essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Essere nulla per essere al proprio vero posto nel tutto.
È la loro certezza di essere diversi a renderli uguali.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
Noi non siamo altro che fasci o collezioni di differenti percezioni che si susseguono con una inconcepibile rapidità, in un perpetuo flusso e movimento.
Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.