Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.- Alessandro Morandotti
Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
Idiota come un computer.
Ciò che infastidisce nel concetto di fedeltà è che venga pretesa anche da noi.
L'amore è un dono degli Dei che facilmente si trasforma in castigo di Dio.
Se è vero che l'esempio vien dall'alto, mettiamoci in salvo prima di esserne travolti.
Il denaro non riuscirà mai a ripagarci per ciò che noi facciamo per lui.
Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli.
Se volete sapere che cosa Dio pensi dei soldi basta che guardiate a chi li dà.
La mia teoria sulla creatività è che più denaro si ha, più si è creativi.
La distruzione del denaro è l'unico autentico sacrilegio di cui ci sia stato tramandato l'orrore.
Diciamo le cose come stanno: è bello avere del denaro anzitutto per gli agi che procura, e più ancora per l'impressione di sicurezza con cui ci libera da ogni imbarazzo e ci tranquillizza.
Fa molto il denaro, molto bisogna amarlo, rende l'infame uomo fidato, da rispettare, fa correre lo zoppo, il muto fa parlare; chi non ha le mani bene lo riesce a prendere.
Il denaro parla in un linguaggio che tutte le nazioni comprendono.
Nessuno può servire due padroni: perché, o amerà l'uno e odierà l'altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e i soldi.
Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò.