Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.- Walter Bagehot
Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.
Niente è più spiacevole di una persona virtuosa con una mente meschina.
Gli affari sono più gradevoli del piacere. Forgiano la natura umana in maniera più profonda e più continuativa.
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.
Gli uomini che non cercano di sedurre le donne sono destinati ad essere vittime di donne che cercano di sedurli.
Le banconote asciugano le lacrime meglio del fazzoletto.
Per attirare il denaro dobbiamo convincerci che abbiamo diritto alla nostra fetta di abbondanza dell'universo.
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l'istituzione che lo fa ricco.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.
Si è creato un sistema nel quale i soldi sono una divinità, e grandi e piccoli non sanno divertirsi se non ne hanno.
Il denaro è timido e sfuggente, lo si deve corteggiare e conquistare con metodi analoghi a quelli usati da un innamorato cui non manca la determinazione per sedurre la donna preferita.
Niente arriva a sproposito, se arriva insieme al denaro.
Il denaro in se stesso è un male.
Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici.
Non c'è niente di tanto sacro che il denaro non possa violare, niente di tanto forte che il denaro non possa espugnare.