Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.- Walter Bagehot
Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.
Gli affari sono più gradevoli del piacere. Forgiano la natura umana in maniera più profonda e più continuativa.
Ciò che mi colpisce non è la mente, ma il risultato al quale perviene.
Uno dei grandi piaceri della vita sta nel fare quello che la gente dice che non riuscirai a fare.
È bene non avere vizi e male non avere tentazioni.
Smettere di fare pubblicità per risparmiare soldi è come fermare l'orologio per risparmiare tempo.
Quando il denaro non serve a far godere la vita, è cosa senza valore.
Con il denaro è andata come con tutto il resto. Da utile mezzo è diventato fine, da servo si è fatto padrone, crediamo di maneggiarlo e invece ci manipola, crediamo di usarlo e invece ci usa, crediamo di muoverlo e invece ci fa muovere, anzi trottare, crediamo di possederlo e invece ci possiede.
Sebbene in ogni cosa tanto una persona valga quanti quattrini ha.
Si può vivere infinitamente meglio con pochissimi soldi e un sacco di tempo libero, che non con più soldi e meno tempo. Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.
Il denaro è la religione del saggio.
Nessuno ricorderebbe il Buon Samaritano se avesse avuto solo buone intenzioni. Aveva anche soldi.
Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.
I bianchi danno i quattrini ai negri perché sanno che il primo bianco che arriva con una banda se li riprende, e allora il negro si rimette a lavorare per guadagnarne degli altri.