Sono stati i Fenici a inventare il denaro. Ma perché così poco?- Johann Nestroy
Sono stati i Fenici a inventare il denaro. Ma perché così poco?
Fare denaro è un'arte. Lavorare è un'arte. Un buon affare è il massimo di tutte le arti.
Più onore ti fa un ducato che tu hai in borsa che dieci che n'hai spesi.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
È stato detto che l'amore per il denaro è la radice di tutti i mali. Lo stesso si può dire della mancanza di denaro.
I soldi non fanno la felicità, dicono. Senza dubbio stanno parlando dei soldi degli altri.
La borsa pesante fa il cuore leggero.
I soldi sono la carta di credito di un uomo povero.
In amore, il denaro compera tempo, luogo, intimità, comodità e un piccolo angolo dove stare soli.
I soldi sono come i cappelli: se li hai, stai meglio; se non li hai, fai senza.
L'accumulo del denaro non può essere lasciato alla fortuna o alle occasioni favorevoli. Occorre rendersi conto che tutti quelli che si sono arricchiti si sono impegnati in via preliminare a sognare, sperare, desiderare, volere e progettare prima di intascare i soldi.