Meglio aver rimorsi che rammarichi.- Giuseppe Prezzolini
Meglio aver rimorsi che rammarichi.
Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.
I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa.
Ognuno appartiene al tempo che sa vivere.
Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.
Il rimorso è legato a qualcosa avvenuto nel passato e su cui non possiamo più agire, quindi appartiene all'irreparabile.
Il rimorso è, come un morso di un cane a una pietra, una sciocchezza.
L'altruismo è un rimorso dell'egoismo.
Il rimorso non si lava. Non si lava nemmeno se ci pentiamo sinceramente, nemmeno se ci perdona la persona che abbiamo danneggiato. Ci sono delle anime buone che perdonano con facilità. Ma noi, vedendo la loro bontà, ci sentiamo ancora più colpevoli.
I popoli non sono disposti al rimorso, che è un problema solo dell'individuo.
Penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione. La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso.
Se mi guardo alle spalle, vedo più rimorsi che successi.
Provare rimorso per una cosa sbagliata era meglio che niente, ma nessuno rimorso a posteriori poteva espiare la colpa per aver provato gusto nel far del male, fosse bruciare formiche o ammazzare prigionieri.
Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.
Pudor, virtude incomoda, Pudor, virtude ingrata; Da colpa (ahi turpe origine !) E da rimorso nata; Pudor, che all'uom contamini I più soavi affetti, Onde in amaro aconito Si cangiano i diletti.