L'Italia non è democratica né aristocratica. È anarchica.- Giuseppe Prezzolini
L'Italia non è democratica né aristocratica. È anarchica.
Fare sistemi è un segno di povertà; le isole piccole hanno clima unito, i grandi continenti ne hanno parecchi; e così è delle menti.
Ci sono uomini colti persino tra i professori.
Contiene l'ammaestramento a usare l'intelligenza contro la fortuna, a saper cogliere l'occasione e a comportarsi audacemente, perché è meglio correre dei rischi che affondar nell'inerzia.
La coerenza è la virtù degli imbecilli.
La fantasia della maggioranza è oggi dominata dalla visione del benessere.
Essere innocenti in Italia è pericoloso! Non si hanno alibi.
La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.
Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere.
In Italia vi è un'onda di corsi e ricorsi che fa passare l'opinione pubblica media, e talvolta anche quella di cospicue personalità politiche, da una autarchia avvilente e incostruttiva a una vera e propria soggiacenza alle altrui esperienze e fenomenologie.
Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi... Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli.
Essere italiani è un lavoro a tempo pieno.
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
L'Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell'aria.
Mi piace il pasticcio enorme che è l'Italia.
I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il «Figaro Magazine» che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma.