L'Italia è un paese: sta all'America, alla Russia, alla Cina, come Enna sta a Roma.- Michele Valori
L'Italia è un paese: sta all'America, alla Russia, alla Cina, come Enna sta a Roma.
L'ora è venuta di tentare tutte le rivoluzioni per liberare il popolo italiano da tutti i pesi morti e da tutti i ceppi (matrimonio e famiglia cattolica soffocatrice, pedantismo professorale, elettoralismo, mentalità pessimistica, provinciale, mediocrista e quietista).
L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani.
In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e di democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù.
L'Italia è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi.
In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti.
Il popolo italiano è sempre in buona fede.
Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere.
L'italiano non lavora, fatica.
L'Italia sta in piedi solo perché non sa da che parte cadere.