Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.- Ennio Flaiano
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
La religione è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora.
L'amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.
Roma ha questo di buono, che non giudica, assolve.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
L'Italia è la patria dei tuttologi: tutti pretendono di dire la loro su tutto, anche se non hanno una competenza specifica sull'argomento.
Nessuno, come gli italiani, sa organizzare così bene le tempeste dentro ai bicchieri d'acqua.
L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede.
L'ora è venuta di tentare tutte le rivoluzioni per liberare il popolo italiano da tutti i pesi morti e da tutti i ceppi (matrimonio e famiglia cattolica soffocatrice, pedantismo professorale, elettoralismo, mentalità pessimistica, provinciale, mediocrista e quietista).
Italia mia, non men serva che stolta.
Un premio internazionale è sempre una grande emozione, un riconoscimento che non è solo a me, ma anche ai miei ragazzi e all'Italia intera con la sua costellazione di artigiani vignaioli, casari, allevatori e pescatori.
Di radicale in Italia c'è solo il conformismo.
Ho smesso di credere all'utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della politica e della cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all'Italia.
Questa è l'Italia sacra agli Dei.
Sangue non ce ne sarà: l'Italia è allergica al dramma, e per essa nessuno è più disposto ad uccidere e tanto meno a morire.