Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.- Ennio Flaiano
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
Fra trent'anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
Si arriva a una certa età nella vita e ci si accorge che i momenti migliori li abbiamo avuti per sbaglio. Non erano diretti a noi.
Coraggio, il meglio è passato.
L'antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio.
Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno del popolo italiano colui che compie atti di disonestà. I corrotti ed i disonesti sono indegni di appartenere al popolo italiano, e devono essere colpiti senza alcuna considerazione.
In Italia il successo non è proporzionale alla qualità. Un tronista risulta più popolare di un attore che fa il suo mestiere da trent'anni. Questa è conosciuta come fenomenologia, di cui il nostro Paese è ghiotto.
L'Italia è l'antica terra del Dubbio. Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio.
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
L'Italia è fatta, tutto è a posto.
L'unità d'Italia, sognata dai padri del risorgimento, oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola.
Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.
Quando parte il Giro d'Italia dentro di me succede sempre qualcosa di particolare.