Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.- Leo Longanesi
Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.
L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Il piacere di dispiacere a chi si vuol far piacere.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.
L'Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Per pessimo che sia il governo italiano, ove non si presenti l'opportunità di facilmente rovesciarlo, credo meglio attenersi al gran concetto di Dante: "Fare l'Italia anche col diavolo".
I nostri rappresentanti politici attuali in Italia sono scarsi.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.
Di radicale in Italia c'è solo il conformismo.
Adoro l'Italia perché non è pretenziosa come la Francia e ogni volta che ci vado sono accolta da folle enormi e calorose.
D'Italica forza possente sia la stirpe di Roma.
L'idea della unificazione d'Italia e della sua costituzione a regno fu principalmente sparsa dai militari napoleonici, che, sciolto il grande esercito, tornarono ai loro focolari.