Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.- Piero Gobetti
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
Chi sa combattere è degno di libertà.
Non può essere morale chi è indifferente. L'onestà consiste nell'avere idee e crederci e farne centro e scopo di se stessi.
Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.
Il mussolinismo è un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza.
La storia è sempre più complessa dei programmi.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione.
In Italia ci sta il mare per nuotare e per pescare, con le spiagge tutte bianche, gli ombrelloni stesi al sole.
Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.
Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo.
In Italia il successo non è proporzionale alla qualità. Un tronista risulta più popolare di un attore che fa il suo mestiere da trent'anni. Questa è conosciuta come fenomenologia, di cui il nostro Paese è ghiotto.
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e di democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù.