Ben di senso è privo Chi ti conosce, Italia, e non t'adora.- Vincenzo Monti
Ben di senso è privo Chi ti conosce, Italia, e non t'adora.
I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
Più sei bella, più devi Ad Amor voti e fè.
Un amor senza stento Invita al tradimento; E una rosa d'aprile Quattro volte odorata Perde il suo bello, e vile Sen muore al suol gittata.
E dove in trono non s'asside il giusto, Colpa divien, che mai non si perdona, Dell'ingegno l'altezza e la virtude; E fortunata è l'ignoranza sola.
Anche de' rei Il sangue è sacro, né versarlo debbe Che il ferro della legge.
Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, etc. etc., l'usura.
Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
Tutto il male dell'Italia viene dall'anarchia. Ma anche tutto il bene.
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
Governare gli italiani non è difficile, ma inutile.
Nessuno, come gli italiani, sa organizzare così bene le tempeste dentro ai bicchieri d'acqua.
Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.
Mi piace il pasticcio enorme che è l'Italia.
L'ora è venuta di tentare tutte le rivoluzioni per liberare il popolo italiano da tutti i pesi morti e da tutti i ceppi (matrimonio e famiglia cattolica soffocatrice, pedantismo professorale, elettoralismo, mentalità pessimistica, provinciale, mediocrista e quietista).
Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa.