La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.- Vincenzo Monti
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
Amor che già scendea propizio e pio, Manifestossi in quella all'amatore, E gli sorrise cosi caro un riso, Che di dolcezza un sasso avria diviso.
Noi entriamo in un mare che non ha sponde, in un mare di ribalderie, ove l'ingiustizia e la soverchieria veleggiano col vento in poppa, e la sola innocenza è in burrasca, da tutti abbandonata, fuorché dal Cielo che la vuole afflitta, ma non sommersa.
No, Itali siam tutti, un popol solo Una sola famiglia.
Pudor, virtude incomoda, Pudor, virtude ingrata; Da colpa (ahi turpe origine !) E da rimorso nata; Pudor, che all'uom contamini I più soavi affetti, Onde in amaro aconito Si cangiano i diletti.
Cajo Gracco: Consiglio di nemico è tradimento.
Meglio è vincere il nemico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù.
Bisogna tendere non ai discorsi sulla virtù, bensì alle opere e alle azioni virtuose.
Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
La fortuna assiste sempre le azioni virtuose e la ricompensa, anche se tarda, sicuramente arriva.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
L'unico premio della virtù è la virtù.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.