Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.- Confucio
Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.
A quindici anni mi impegnai a imparare; a trenta sapevo reggermi in piedi; a quaranta non ebbi più dubbi; a cinquanta conobbi la volontà del Cielo; a sessanta il mio orecchio si fece obbediente; a settanta posso seguire i desideri dell'animo senza infrangere le regole.
Il successo dipende dalla preparazione precedente, e senza una tale preparazione c'è sicuramente il fallimento.
L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.
Il saggio è puro, ma non puritano; retto, ma non rigido.
L'uomo superiore è contento e sereno, l'uomo da poco è sempre inquieto e pieno d'affanno.
Gli piace sentirsi parlare; parla più in un'ora di quanto ascolti in un mese.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
È impossibile alla parola umana ridire cose che il cuore può appena intuire.
In teologia si danno solo domande, non risposte. Lei non può parlare di Dio con Dio.
Per farsi capire dalle persone bisogna prima di tutto parlare ai loro occhi.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Parliamoci, finché siamo in vita. Dopo non è detto che sia possibile.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.
Nessun uomo ha mai saputo abbastanza delle parole. I più grandi maestri sono stati contenti di usarne alcune in modo giusto.
Com'è difficile parlare della luna! È così scema la luna. Dev'essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere.