I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.- Claudio Magris
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Nessun sistema imbriglia completamente l'imprevedibile irregolarità dell'esistenza, ma solo il lucido e geometrico amore del sistema permette di capire veramente l'originalità della vita, il suo scarto rispetto alla legge.
Un'onesta e fedele divulgazione è la base di ogni seria cultura, perché nessuno può conoscere di prima mano tutto ciò che sarebbe, anzi è necessario conoscere.
La scienza ha indirettamente una grande funzione morale, perché insegna a distinguere i fatti dai valori, a non confondere le diverse sfere di competenza. Questa chiarezza, questa corretta grammatica e sintassi del pensiero sono la premessa per non imbrogliare e non essere imbrogliati.
La confusione della piazza è, come sempre, un riflesso della confusione della reggia.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
Le parole sono azioni.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
L'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione.
Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.