Occorre disponibilità a modificarsi, accogliendo le lezioni della realtà.- Claudio Magris
Occorre disponibilità a modificarsi, accogliendo le lezioni della realtà.
Una buona divulgazione invita ad approfondire l'originale.
Il mistero più grande, anche e soprattutto per la fede, è l'al di qua, la vita appassionata e fragile, e che il modo più profondo di pregare è partecipare con amore e umiltà alla sua breve parabola.
Senza libera e asciutta sobrietà laica non c'è vera fede né vero amore per la vita.
Vivere e ridere nonostante tutto, assaporare in fondo ogni istante per se stesso.
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.
La realtà disegna a volte mostri ben peggiori e quando succede non si può strappare il disegno perché tutto finisca.
Tutta la realtà è un agire cui io partecipo senza potermi adattare a essa. Dove non v'è partecipazione non v'è nemmeno realtà. Dove v'è egoismo non v'è realtà.
Il più insignificante presente ha, rispetto al più insignificante passato, il vantaggio della realtà.
Nel mondo reale i giovani scoprono che molti aspetti della vita sono incerti, misteriosi e persino inconoscibili.
La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
Ho sognato la realtà. Che sollievo, svegliarsi!
Se usi la mente per studiare la realtà, non comprenderai né la mente né la realtà. Se studi la realtà senza usare la mente, comprenderai entrambe.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
Onestamente, la realtà cosa può fare? È un po' come quando vai a vedere il film del tuo libro preferito: una delusione.
L'Unità divina è presente in ogni creatura come la realtà ed il valore supremo verso il quale ogni cosa tende.