L'arte vuol sempre irrealtà visibili.- Jorge Luis Borges
L'arte vuol sempre irrealtà visibili.
Non c'è piacere più complesso del pensiero.
Ho scritto molto su Dio, ma in fin dei conti non so se credo in Dio. Io non capisco come alcuni facciano ad affermare che Dio sia datore di immortalità, io non riesco a credere in un Dio immortale.
La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Innamorarsi è dar vita ad una religione il cui dio è fallibile.
Credo che col tempo meriteremo che non esistano governi.
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell'arte e soltanto con l'arte, l'arte, e nient'altro che l'arte, può offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell'esistenza.
L'arte è natura concentrata.
Non v'è arte là dove non v'è stile.
L'arte non è lo studio della realtà positiva, ma la ricerca della verità ideale.
L'arte è il trionfo sul caos.
L'arte è la grande arpa a innumeri corde, l'arpa del cuore, cui corrispondono i suoni del creato: è l'immenso prisma che svela i colori della luce. Fremano adunque le note al tocco il più santo: brillino le iridi al raggio di sole il più puro.
L'arte, insomma, è il tentativo reiterato, che commuove perfino l'intelligenza, di sbrogliarsela in questo mondo e nelle sue avversità, cosa che, come sappiamo, è possibile solo facendo ripetutamente uso della menzogna e della falsità, dell'ipocrisia e dell'autoinganno.
Non essere mai soddisfatti: l'arte è tutta qui.