L'arte vuol sempre irrealtà visibili.- Jorge Luis Borges
L'arte vuol sempre irrealtà visibili.
Chi dice che l'arte non deve propagandare dottrine si riferisce di solito a dottrine contrarie alle sue.
La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.
Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto.
Non riesco a dormire se non sono circondato da libri.
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
La musica è il genere di arte perfetto. La musica non può mai rivelare il suo segreto più nascosto.
Sistemate la vostra scrivania nell'angolo e tutte le volte che vi sedete lì a scrivere, ricordate a voi stessi perché non è al centro della stanza. La vita non è un supporto dell'arte. È il contrario.
L'arte è una bugia che ci fa realizzare la verità.
L'essenza dell'arte è riservatezza infinita.
La civiltà greca ci dichiara che nelle rappresentazioni artistiche altro è sentire altro è vedere. Vedere è peggio, è più impressionante.
Arte. Parola che non ha nessuna definizione.
C'è una sola cosa che valga in arte: quella che non si può spiegare.
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
L'arte, se ci libera dai feticci assenti e astratti, ci libera anche dalle idee generose e dalle preoccupazioni sociali, ugualmente feticci.