La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.- Jorge Luis Borges
La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.
La letteratura non è altro che un sogno guidato.
Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che niente è reale.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento: quello in cui l'uomo sa per sempre chi è.
Credevo che il mio inglese fosse eccellente, ma sbagliavo. Non capivo una parola di quello che si diceva e gli insegnanti di recitazione davano per scontato che si capisse quello che insegnavano. Parlavano davvero velocemente, ero spacciato.
Il cuore e la mente di una donna sono misteri impenetrabili per l'uomo. Capaci di giustificare o perdonare un delitto e poi, magari, inalberarsi per cosette da poco.
Essere grandi equivale spesso a essere incompresi.
Non c'è nulla che meglio si adatta a un'idea confusa d'una parola che non si capisce.
Il Poeta è come lui, principe dei nembi che sta con l'uragano e ride degli arcieri; fra le grida di scherno esule in terra, con le sue ali da gigante non riesce a camminare.
Ci sono persone che non sanno mai ciò che vogliono, ma che lo vogliono con indomita energia.
E' impossibile stabilire dove, e quando, è nata una fiaba.
L'avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi.
Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.
L'anima altrui è solo tenebra.