L'anima altrui è solo tenebra.- Fëdor Dostoevskij
L'anima altrui è solo tenebra.
Dio è il dolore della paura della morte.
Il prossimo mi sembra impossibile amare, a differenza forse di chi sta lontano.
Anche in una prigione si può trovare ampiezza e pienezza di vita.
A un proprietario sfaccendato, carico di denaro, poteva anche sembrare naturale che l'intelligenza si comprasse al mercato, specialmente in un paese come la Svizzera.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.
Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità.
Consumo davvero troppo caffè. Ma se non fosse per il caffè, non avrei comunque una personalità identificabile.
Rincresce all'uomo ogni perdita, perfino quella dei suoi usi più perversi. Anzi sono forse quelli che egli più rimpiange. Sono una parte così essenziale della sua personalità.
Ho pure opposto il principio della personalità, la sua indipendenza davanti a ogni ordine sociale, davanti a ogni governo, davanti a ogni ambiente esteriore. Ciò significa che ho difeso lo spirito e quanto ad esso si riferisce.
La libertà positiva consiste nell'attività spontanea della personalità totale.
Il Generale Custer era un attento osservatore e studioso della personalità di ognuno.
Una personalità non è che un errore persistente.
Nel film "La schiava io ce l'ho e tu no", mi divertivo ad interpretare un uomo privo di personalità, apparentemente trionfatore, ma in effetti vittima delle donne: uno standard degli anni Settanta.
L'immagine che il cinema mi ha regalato ha condizionato anche la mia personalità. Essere bionde glamour può diventare un limite anche nei ruoli. L'immagine di donna bionda guida le scelte estetiche di tante ragazzine.
Tutti quelli che mi hanno incontrato si sono appassionati a me.