L'essenza dell'arte è riservatezza infinita.- Gottfried Benn
L'essenza dell'arte è riservatezza infinita.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.
Arte è imporre un disegno all'esperienza, e il nostro godimento estetico sta nel riconoscere quel disegno.
Farci sentire piccoli nel modo giusto è una funzione dell'arte; gli uomini possono farci sentire piccoli solo nel modo sbagliato.
Adesso posso dire che l'arte è una sciocchezza.
Un'opera d'arte è bella in quanto è ciò che l'arte non è ancora stata, volerla misurare alla stregua del passato vuol dire misurarla ad una norma che tanto più è negativa quanto è più perfetta.
L'Arte e il Pene si ricongiungono, si riconoscono, come unico e solo linguaggio.
Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.
Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.
La politica se non è arte, è mestiere.
L'arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.