L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.- Fëdor Dostoevskij
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Forse egli esagerava oltre ogni limite l'infelicità della propria situazione, ma alle persone vanitose succede sempre così.
Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.
Un essere che s'adatta a tutto: ecco, forse, la miglior definizione che si possa dare dell'uomo.
Per essere veramente un grand'uomo bisogna saper resistere anche al buon senso.
Talvolta la virtù può trionfare sulla malvagità, sul libero pensiero, sul vizio e sull'invidia.
L'arte non esprime mai altro che se stessa.
L'arte è pericolosa. È una delle sue attrattive: quando cessa di essere pericolosa, tu non la vuoi.
L'arte resa muta dall'autorità.
La conoscenza, come l'arte, è un bene che appartiene all'umanità.
Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Uno dei compiti principali dell'arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare.
L'arte è realistica come l'attività, e simbolica come il fatto.
L'arte vuol sempre irrealtà visibili.
La natura è rivelazione di Dio, l'arte è la rivelazione dell'uomo.