L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.- Fëdor Dostoevskij
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Gli uomini rifiutano i profeti e li uccidono. Ma adorano i martiri e onorano coloro che hanno ucciso.
La questione è nella vita, unicamente nella vita, nella scoperta della vita, sconfinata ed eterna, e non certo nella scoperta di nuove terre.
In alcuni casi è davvero più ammirevole lasciarsi trasportare da un'emozione, per quanto irragionevole, ma comunque generata da profondo amore, che non rimanere ad essa insensibili.
Oggi c'è più ricchezza ma meno forza; nessuna idea sa unire i cuori: tutto è rilasciato, rammollito, sfatto. Tutti noi, tutti noi siamo sfatti!
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
Materia dell'arte non è il bello o il nobile, tutto è materia d'arte. Tutto ciò che è vivo: solo il morto è fuori dell'arte.
L'arte moderna non è altro che l'espressione degli ideali dell'epoca in cui viviamo.
O si è un'opera d'arte o la si indossa.
L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità.
Credo che l'arte sia qualcosa di ben preciso che attiene ai più profondi bisogni umani e che costituisce il frutto di un complesso processo creativo.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
L'arte più perfetta non sta troppo a calcolare, e l'arte elaborata non ha bisogno di star lì a ragionare, sia perché agiamo a somiglianza della natura, sia perché la natura agisce insieme con noi.
Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone.
La pop art è un modo di amare le cose.
L'arte è una tregua spirituale e immateriale dalle difficoltà della vita.