L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.- Fëdor Dostoevskij
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Un pigro! Ma è un titolo, una missione, è tutta una carriera. Non prendetela a scherzo, è così.
Vi sarà l'uomo nuovo, felice, superbo. Colui al quale sarà indifferente vivere o non vivere, quello sarà l'uomo nuovo. Colui che vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quell'altro Dio non ci sarà più.
L'anima altrui è solo tenebra.
Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni.
Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo.
Dal punto di vista della forma il prototipo delle arti è l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento l'arte drammatica è il prototipo.
L'arte resa muta dall'autorità.
L'arte é l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
Tanto più alta è l'arte, tanto più bassa è la morale.
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima.
L'arte è una passione.
Alcuni artisti hanno un modo di vivere e un modo di fare arte, per me ne esiste uno solo.
Se l'arte servisse a redimere l'uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un'inaspettata fanciullezza.
L'arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile.
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare.