È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.- Cesare Pavese
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
La vera confidenza è sapere quel che desidera un altro, e quando piacciono le stesse cose una persona non dà più soggezione.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
Amore è desiderio di conoscenza.
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!
A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.
Solo le parole valgono a fissare uno stato d'animo; esse sole sono un'arma sicura contro l'oblio.
Discorso: la parola in abito da cerimonia.
Parlare è anzitutto parlare ad altri.
Le parole sono azioni.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all'infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà. Ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Dobbiamo usare parole che tutti capiscono e usarle nel modo in cui sono sempre state utilizzate e comprese.