È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.- Cesare Pavese
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Scrivere è consumare i cattivi stili adoperandoli.
Le puttane battono a soldi. Ma quale donna si dà altro che a ragion veduta?
Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.
Questo è l'ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell'uomo, di noi e degli altri.
Parlare è anzitutto parlare ad altri.
La parola è la luce dell'umanità, e la luce è la parola della natura: Nel ciel manda la luce, e la parola Sul labbro dei mortali.
Mi sono reso conto che fare l'ermetico crea meno problemi, mentre parlare un linguaggio semplice ti espone a maggiori possibilità di essere giudicato. Più gente ti capisce, più hai potenziali giudici di ciò che fai.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.
Discorso: la parola in abito da cerimonia.
Se volessero parlare di ciò solo che intendono, gli uomini quasi non parlerebbero.
Opportunista vuol dire saper cogliere l'occasione buona. Si riduce a tenere la bocca chiusa quando non è il caso di parlare oppure a dire la parola giusta al momento opportuno. O semplicemente a non fare una cosa che ti può danneggiare.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.