È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.- Cesare Pavese
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
È concepibile che si ammazzi una persona per contare nella sua vita?
In fondo, il segreto della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l'avessimo. Il precetto cristiano è tutto qui. Convincersi che tutto è creato per il bene, che c'è la fraternità umana - e se ciò non è vero, che importa?
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
Una donna che non sia una stupida, presto o tardi, incontra un rottame umano e si prova a salvarlo. Qualche volta ci riesce. Ma una donna che non sia una stupida, presto o tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame. Ci riesce sempre.
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.
Le ferite guariscono le parole lasciano il segno.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
Se tu parlassi nella conversazione con meno veemenza le tue ragioni riuscirebbero più efficaci. Nessuno persuade, se è appassionato. Commuoverà, forse, ma non tirerà l'assenso.
L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.
Di fronte agli sciocchi e agli imbecilli esiste un modo solo per rivelare la propria intelligenza: quello di non parlare con loro.
Una parola è morta quando vien detta, dicono alcuni. Io dico che comincia a vivere soltanto allora.
A parlarne troppo non si apprezza più nulla.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
Per farsi capire dalle persone bisogna prima di tutto parlare ai loro occhi.