Il mio trastullo ormai son solo le parole!- Vladimir Nabokov
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
Il genio è nonconformismo.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
Esiste una sola scuola: quella del talento.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
La parola sia non il serbatoio del senso, ma il suo corpo vivente.
Tu vuoi un uomo che ti accompagni sulla spiaggia con una mano sugli occhi, per farti sentire la sensazione della sabbia sotto i piedi. Vuoi un uomo che ti svegli all'alba perché muore dalla voglia di parlarti... e non può aspettare per farti sentire cosa ti vuole dire.
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa.
È impossibile alla parola umana ridire cose che il cuore può appena intuire.
La struttura del mondo dipende dai modi in cui lo consideriamo, e da ciò che facciamo. E ciò che facciamo, in quanto esseri umani, è parlare e pensare, costruire, agire e interagire. Noi costituiamo i nostri mondi costruendoli.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.
Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.
Suol dirsi che quando parla il pazzo è segno che ha udito parlare il savio. In certe materie di delicatezza, quando parlano i severi è segno che hanno udito parlare i lubrici, e che, mentre si trovano tutti d'accordo, la cosa è già passata in giudicato.
Le parole non definite posseggono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.