Il mio trastullo ormai son solo le parole!- Vladimir Nabokov
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
Il genio è nonconformismo.
Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino.
Ahimè. Fui incapace di trascendere il semplice fatto umano che qualunque conforto spirituale potessi trovare, qualunque litofanica eternità fosse stata preparata per me, nulla avrebbe potuto far dimenticare alla mia Lolita l'immonda lussuria che io le avevo inflitto.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
Taluni parlano per potersi ignorare.
In teologia si danno solo domande, non risposte. Lei non può parlare di Dio con Dio.
È impossibile alla parola umana ridire cose che il cuore può appena intuire.
Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
Rimproveriamo alla gente di parlare di sé; ma è l'argomento che sa trattare meglio.
Se è vero che chi gioca a palla impara contemporaneamente a lanciarla e a riceverla, nell'uso della parola invece il saperla accogliere bene precede il pronunciarla.
Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.