Il mio trastullo ormai son solo le parole!- Vladimir Nabokov
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
Tutti siamo capaci di inventare il futuro, ma solo chi è saggio può creare il (proprio) passato.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
La parola è l'ombra dell'azione.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Le parole vere non sono piacevoli. Le parole piacevoli non sono vere.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Parlare senza pensare è come sparare senza mirare.
Le nostre parole si disperdono. Le nostre parole viaggiano per trovare coloro che ascolteranno.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.
Com'è difficile parlare della luna! È così scema la luna. Dev'essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.