A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.- Giulio Andreotti
A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
Il potere logora chi non ce l'ha.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
La parola spesso è più importante di chi la pronuncia.
Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.
È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.
Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.
Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.
Un uomo che non parla a nessuno e a cui nessuno parla è come un pozzo che nessuna sorgente alimenta: a poco a poco l'acqua che vi stagna imputridisce ed evapora.
È impossibile alla parola umana ridire cose che il cuore può appena intuire.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.
Nel contesto della nostra cultura verbosa è significativo osservare che i Padri del deserto ci dissuadono dall'usare troppe parole.
Dopo circa quaranta secoli di civiltà orale la Parola è una moneta inflazionata.