Pochi nemici buona politica.- Giulio Andreotti
Pochi nemici buona politica.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: "Moglie, cibi e buoi...", comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
C'è sempre spazio al vertice.
In uno Stato democratico i cittadini hanno diritto di fare politica dove vogliono.
Le persone che sono sagge, buone, intelligenti, o che lavorano duramente non hanno bisogno di fare politica, hanno un lavoro.
Solo i malvagi e gli stupidi possono accordare fedeltà totale a un partito.
Ci sono due modi di fare il politico: si può vivere per la politica oppure si può vivere della politica.
La politica è una professione; una professione seria, difficile e, nel vero senso della parola, una professione nobile.
Conservatore: uomo politico affezionato ai mali esistenti, da non confondersi col liberale, che invece aspira a rimpiazzarli con mali nuovi.
Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che dà scandalo, se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato.
Non vi può essere Stato politico fisso quando non vi è un corpo insegnante che professi principii politici fissi.
La televisione e non il cinema è uno strumento politico.