È un errore considerare puramente politico quello che noi facciamo.- Adolf Hitler
È un errore considerare puramente politico quello che noi facciamo.
La razza umana è diventata forte nella lotta perpetua, e non potrà che perire in una perpetua pace.
La forza sta non nella difesa ma nell'attacco.
Non si deve giudicare il discorso d'un uomo di stato al suo popolo dall'impressione che esso produce su un professore d'università, ma dall'effetto che esercita sul popolo. E questo soltanto dà il criterio della genialità dell'oratore.
Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.
Le grandi masse non sono fatte di diplomatici o di giuristi, e nemmeno di gente ragionevole, ma sono come i bimbi: ondeggianti e dubbiose.
E' l'ambiente che facilita la corruzione. Non dico che tutti siano corrotti, ma penso sia difficile rimanere onesti in politica.
Se i porci potessero votare, l'uomo con secchio della brodaglia sarebbe eletto capoporcile ogni volta, non importa quante macellazioni compia sul posto.
Il bello dei politologi è che, quando rispondono, uno non capisce più cosa gli aveva domandato.
La fallacia di una mente liberale è vedere il bene in tutto. Questo ha dato un aiuto al crescere del male.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica è di essere governata da persone peggiori di loro.
La vocazione politica degli intellettuali risiede nello smascheramento delle bugie che sostengono il potere irresponsabile.
Speranza vana voler rendere gli uomini felici attraverso la politica!
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
Accusare i talk-show di dare una brutta immagine della politica è come prendersela con il termometro quando si ha la febbre.