L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.- Mauro Corona
L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.
Il futuro non si pensa, viene da solo, come vuole lui.
Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.
Sottrazioni, e assenze, non lasciano scampo, segnano la vita, tracciano il sentiero, decidono il destino, indicano il futuro.
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
La montagna mi ha fatto capire che è da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi. Mi ha aiutato a non essere troppo tonto, anche se un po' tonti si è tutti da giovani.
Non ci può essere una crisi la prossima settimana: la mia agenda è già piena.
Abbiamo difeso e difendiamo l'autonomia della magistratura, perché l'idea che la magistratura inquirente e la pubblica accusa siano sottoposte al potere politico sarebbe devastante.
I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.
La psicoanalisi non è solo in rapporto alla politica ma è politica, perché è una prassi che s'incentra sulla traduzione. La traduzione non è repressione, ma è il cuore di ogni pratica democratica del desiderio.
Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.
Antipolitica è usare le Camere come alternative al carcere, o alla latitanza, o alle comunità di recupero.
Quando ero giovane mi piaceva la matematica. Quando la matematica è diventata troppo difficile, mi sono dato alla filosofia, e quando la filosofia è diventata troppo difficile sono passato alla politica.
Chi fa politica secondo l'etica dei principi, segue le sue idee e tiene conto soltanto di quelle.
Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi: 'Dove ho sbagliato?'.