L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.- Mauro Corona
L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.
Indietro si può tornare evitando prima di andare avanti.
Fame e freddo non fanno domande.
Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro.
Sottrazioni, e assenze, non lasciano scampo, segnano la vita, tracciano il sentiero, decidono il destino, indicano il futuro.
I giorni d'autunno non raccontano storie, propongono visioni.
Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente.
Tu non sai, non puoi sapere, quant'è difficile la vita di un politico. La politica assorbe ogni minuto del giorno o della notte, ogni grammo della tua energia. Non c'è riposo, né relax.
Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica.
La lotta alla corruzione è un'impresa titanica ma il Paese deve reagire evitando di autoflagellarsi. La politica ha la precisa responsabilità di non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato.
L'uomo è la più vera e più profonda risorsa della politica e dell'economica e, allo stesso tempo, il fine primordiale di esse.
Il dovere dell'opposizione è molto semplice: opporsi a tutto e proporre nulla.
Ci sono due metodi, o mezzi, tramite i quali i bisogni e desideri dell'uomo possono essere soddisfatti. Uno è la produzione e lo scambio dei beni; questo è il mezzo economico. L'altro è l'appropriazione non ricompensata di beni prodotti da altri; questo è il mezzo politico.
Quando Giuliano Pisapia mi ha chiesto di entrare nella sua giunta sono stata felice di farlo. È stata ed è un'esperienza molto bella. Ma io non considero la politica una professione.
I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.