L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.- Mauro Corona
L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.
I giorni d'autunno non raccontano storie, propongono visioni.
Nella difficile arte di stare al mondo si dovrebbe scrivere la vita con leggerezza, scivolare, sorvolare, dimenticare, ripartire ogni mattina da quello che resta. In una parola: fregarsene.
La forza per vivere te la danno gli altri. Gli altri possono lasciarti senza forza.
Il futuro è un tempo nel quale dorme l'ignoto. Non vorrei che quell'ignoto mi tirasse lo sgambetto perciò non tengo sogni nel cassetto.
Non sforzarti a vivere se ti accorgi che non hai fortuna; se non hai fortuna taci e lascia che vada come va.
Non ho scelto io la politica, mi è stata imposta dalla storia.
Il rinnovamento avverrà quando qualcuno avrà finalmente il coraggio di dire che in politica non tutto è possibile.
Essere a sinistra vuol dire essere qui e anche altrove, vivere oggi e contemporaneamente domani; vuol dire agire per sé e anche per gli altri.
Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo.
Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.
In politica. come nella vita, il successo appartiene generalmente ai convinti e raramente agli scettici.
Il primo errore negli affari pubblici è occuparsene.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Antipolitica è travestire quattro banchieri da tecnici e nominarli ministri.
Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica è di essere governata da persone peggiori di loro.