Non ho scelto io la politica, mi è stata imposta dalla storia.- Silvio Berlusconi
Non ho scelto io la politica, mi è stata imposta dalla storia.
Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo.
Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: "Presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...". Vedete che scherzi che fa l'età?
Il governo prosegue fino al termine della legislatura. Io sono indispensabile alla coalizione, sono l'unico che la tiene insieme.
Mi è stato insegnato a non andare a dormire se c'è anche un solo documento di cui occuparsi sulla scrivania. Ogni sera mi chiedo se ho fatto tutto quello che dovevo fare.
I giudici coraggiosi danno giustizia, ma i governi dei giudici non danno niente: né giustizia né pane.
L'istituzione politica è particolarmente forte là dove l'efficacia dell'educazione è deficiente, cioè nell'ampiezza del raggio d'azione.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello.
Alcuni vivono per la politica, molti della politica.
L'economia politica è il codice dell'usura.
L'arte della guerra, considerata dal suo punto di vista più elevato, si cambia in politica.
La carica politica più importante è quella di privato cittadino.
In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.
Il segreto dell'agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui.
Tutti possono commettere degli errori e darne la colpa agli altri: ciò è fare politica.