Non sforzarti a vivere se ti accorgi che non hai fortuna; se non hai fortuna taci e lascia che vada come va.- Mauro Corona
Non sforzarti a vivere se ti accorgi che non hai fortuna; se non hai fortuna taci e lascia che vada come va.
Nella difficile arte di stare al mondo si dovrebbe scrivere la vita con leggerezza, scivolare, sorvolare, dimenticare, ripartire ogni mattina da quello che resta. In una parola: fregarsene.
Oltre a invecchiare il corpo, il tempo indurisce l'anima.
Lassù si erano liberati dal desiderio di felicità e perfino dalla speranza, perciò vivevano in pace e tranquilli, avevano cioè trovato la felicità. Ma loro non lo sapevano e campavano così.
Indietro si può tornare evitando prima di andare avanti.
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
Non si è mai tanto fortunati o sfortunati quanto s'immagina.
L'opportunità spesso si presenta camuffata in forma di sfortuna o di sconfitta temporanea.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
Le famiglie sono un disastro. E le famiglie immortali sono un disastro eterno.
Quando tutto va storto, se qualcosa va dritto è un camion.
Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.
L'uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura.
L'amicizia diminuisce quando c'è troppa felicità da una parte e troppa sfortuna dall'altra.