Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.- Mauro Corona
Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere.
Il terrore costringe all'amicizia e alla solidarietà.
Le case abbandonate sono come gli uomini. Alcuni tengono duro, altri crollano.
Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.
Se voleva far cantare gli strumenti con voce speciale, unica e non ripetibile nei secoli, doveva tagliare il legname quando cantava.
Se non è allenato alla sconfitta, educato a perdere, corazzato al dolore, in pratica se non ha palle, cominciano i guai.
Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
Viviamo per desiderare, e cosi farò anch'io, e balzerò giù da questa montagna sapendo tutto alla perfezione o non sapendo tutto alla perfezione pieno di splendida ignoranza in cerca di una scintilla altrove.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
La montagna se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano.
Non si può mai dominare la natura, l'alpinista deve assumersi le proprie responsabilità e non dare la colpa alla montagna.
Vivere in montagna senza avere un rapporto con il Creatore e la creazione è impossibile, mentre abitare in città ci fa condurre un'esistenza allo stesso livello dell'asfalto.
E catene di monti coperte di nevi / saranno confine a foreste di abeti.
Tra venti monti innevati, l'unica cosa immobile era l'occhio del merlo.
Guardava dinnanzi a sé i parchi, i campi, i boschi, le montagne, le misteriose montagne. Vendetta, che inutile cosa.
Correre in ogni stagione, sulle cime dei monti, per vedere se dall'altra parte c'era un mondo migliore, un'altra vita, meno fatiche, meno paure, meno calci in culo.