Lo sfortunato ha i giorni lunghi.- Giovanni Verga
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente.
A provare non si perde nulla.
Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscire, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Carcere, malattie e necessità, si conosce l'amistà.
Le cose vanno bene in modo da andare male.
In ogni avversità della sorte la condizione che genera più infelicità è l'essere stati felici.
Non credo nella superstizione; porta solo sfortuna.
- Penso di avere paura di essere felice.- Come puoi avere paura di una cosa del genere?- Perché quando sei felice, c'è sempre qualcosa che va storto.
È tutta una questione di punti di vista, e spesso la sfortuna non è che il segno di una falsa interpretazione della vita.
Sulle cime più alte cadono i fulmini, e dove incontrano maggiore resistenza arrecano più danno.
Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.
Mi è capitato di credere che la miseria attiri miseria e che le persone felici evitano la sfortuna degli altri.
Io ho messo un gatto nero sopra uno specchio rotto sotto la scala del modulo lunare e devo dire che non abbiamo avuto alcun problema.
Quello che non auguri a te stesso, non augurarlo agli altri.