La sfortuna è l'incapacità dell'uomo a modificare la propria natura.- Anselmo Bucci
La sfortuna è l'incapacità dell'uomo a modificare la propria natura.
Le mie più care amicizie son cominciate con l'antipatia; i miei sublimi amori son finiti con l'antipatia.
Vivi, e lascia rubare.
Maledetta la sobrietà. Da noi si beve troppo poco spirito, per averne qualche traccia.
Non c'è perdita più amara di un pacchetto di sigarette non ancora aperto.
Per vedere dove è il successo guarda dal lato dove guardan le donne.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Le menti tranquille non possono essere perplesse o impaurite, ma affrontano la fortuna o la sventura al loro proprio passo personale, come un orologio durante una tempesta.
Non c'è limite a quanto le cose possano andare male.
La sorte più misera dà sicurezza: infatti non v'è paura di peggioramento.
Se sei sfortunato, cerca di nasconderlo, per non fare rallegrare i nemici.
Non si è mai sventurati se non per propria colpa.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
Al gioco sono sfortunatissimo. Sono l'unico al mondo cui capita una mano di poker con cinque carte senza che ce ne siano due dello stesso seme.
Non è del coraggio cedere alla sfortuna.