È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.- Chilone di Sparta
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Equilibra le tue necessità con la tua ricchezza e non sarai povero né ricco, ma semplicemente fortunato.
Che la tua lingua non preceda la tua mente.
Non bisogna mai minacciar chicchessia, perché è una debolezza da donna.
Se sei forte, sii mite e pacifico, in modo che chi ti sta vicino abbia rispetto di te più che paura.
Bisogna usare ogni cosa con moderazione, perché poi la privazione non ci sia troppo dolorosa.
Si preferisce una sfortuna sconosciuta ad una felicità nota.
Ma sai cos'è la sfiga? Chi manifesta al G8 e poi finisce a terra con un colpo in testa! E sai cos'è uno sbirro? Chi viene assolto in piazza con la divisa anche se poi gli parte un colpo!
La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.
Non discutere sulle difficoltà. Le difficoltà lo faranno da sole.
In quanto ai guai personali di ciascuno di noi, essi fanno impallidire quelli di qualsiasi romanzo.
Quello che non auguri a te stesso, non augurarlo agli altri.
Sfortunato è colui che non può guadagnarsi alcuni amici sinceri durante la sua vita e più sfortunato è colui che li ha avuti e poi persi. (attraverso le sue azioni).
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
Le avversità fanno si che alcuni uomini si infrangano; e che altri infrangano dei record.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.