Non è del coraggio cedere alla sfortuna.- Publilio Siro
Non è del coraggio cedere alla sfortuna.
È meglio essere ignorante di una cosa piuttosto che apprenderla male.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Dà un doppio soccorso al povero chi glielo dà in fretta.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
È necessario tenere sott'occhio tutto ciò che si può perdere.
La felicità e la disgrazia sono a volte così vicine una all'altra che si confondono. Il nostro cuore come un pendolo oscilla sempre tra loro due.
Siate certo che, qualunque sia la sventura che mi perseguita, io posso anche cedere alle circostanze, ma non consentirò mai ad una cosa indegna di me. È nella sventura che si capisce meglio ciò che si è.
Troppo facilmente si dà del birbante, a cui la sorte è contraria, come del galantuomo a cui la sorte sorrise.
Io faccio un ragionamento molto semplice: in questo paese il centro-destra ha fallito, il centro-sinistra ha fallito ma forse è il centro che porta sfiga.
L'infelicità è molteplice. La sfortuna della terra è multiforme.
Sfortunato è colui che non può guadagnarsi alcuni amici sinceri durante la sua vita e più sfortunato è colui che li ha avuti e poi persi. (attraverso le sue azioni).
La sfortuna si adatta incommensurabilmente bene al genere umano: meglio del successo.
La sfortuna è l'incapacità dell'uomo a modificare la propria natura.
L'uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura.
In tempi di prosperità di amici sarai pieno; in tempi di avversità non uno su venti.