È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.- Publilio Siro
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali.
Meglio dover sopportare il proprio erede che doversene cercare uno.
Un uomo saggio sarà il padrone della propria mente. Uno sciocco ne sarà il suo schiavo.
La fiducia è il collante dell'amicizia.
Non tutte le domande necessitano una risposta.
Il suicidio, per il fatto di essere una scelta radicale, paradossalmente in fondo è più facile: un gesto, e via.
Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi.
Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure!
A quel punto ricordò e le lacrime gli rigarono il volto, che non era cambiato quasi niente in tutti quegli anni. Morì di lì a poco per stanchezza di esistere. Che non è il suicidio diretto ma un lasciarsi andare lentamente, giorno dopo giorno, guardando lontano verso chissà quale ricordo.
Ricordate, la democrazia non dura a lungo. Ben presto si esaurisce, diventa un rifiuto e uccide se stessa. Non esiste democrazia che non commette suicidio.
Quanto il cristianesimo abbia modificato la scienza e la morale e quindi l'arte antica, si può inferire da questo solo: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa: il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo.
Per la maggior parte della gente il suicidio è come la roulette russa.
Non mi fare viaggiare, non mi spostare, sono salita qua sopra per togliermi.
Abbiamo perduto l'arte di suicidarci a sangue freddo.
Uccidere è sempre uccidersi.