È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.- Publilio Siro
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
Anche un solo capello fa la sua ombra.
La pazienza dell'animo ha in sé ricchezze nascoste.
Un amante conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
Lo sai cos'è il suicidio?
Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno.
Abbiamo perduto l'arte di suicidarci a sangue freddo.
Gli uomini pratici non fanno ciò che Jeff e Kirsten hanno fatto; gli uomini pratici lottano contro questa spinta perché è una spinta romantica, una debolezza. È passività appresa; è resa appresa.
A quel punto ricordò e le lacrime gli rigarono il volto, che non era cambiato quasi niente in tutti quegli anni. Morì di lì a poco per stanchezza di esistere. Che non è il suicidio diretto ma un lasciarsi andare lentamente, giorno dopo giorno, guardando lontano verso chissà quale ricordo.
Perché rinunciare? Perché arrendersi? Esiste al mondo una croce su cui valga la pena suicidarsi?
Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Già domani milioni di persone mi malediranno; ma è questo che ha voluto il destino.
La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione.