È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.- Publilio Siro
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna.
Un animo, che sa cosa sia la la paura, sa avanzare con sicurezza.
La cose future lottano e non possono essere superate.
Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali.
Una buona reputazione ha più valore del denaro.
Quando ci si toglie la vita, si vuol far sì che gli altri si disperino. Ma se così facendo crediamo di dar loro soddisfazione, allora la nostra vita ce la teniamo.
Il solo delitto imperdonabile consiste nell'interrompere l'esperimento della propria vita prima del suo termine naturale.
Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.
La gente crede sempre che ci si uccida per una ragione. Ma si può benissimo uccidersi per due ragioni.
Se stiamo allevando ragazzi che sono così stupidi da uccidersi a causa di una canzone, a cosa servono in primo luogo i ragazzi?
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.
Se perdessi tutto sono sicuro che finirei come Ernest Hemingway o Romain Gary. Il suicidio è una cosa da grandi uomini.
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti.