È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.- Publilio Siro
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.
Se tolleri i difetti di un amico senza correggerli, li fai tuoi.
Sopporta, non criticare, ciò che non puoi cambiare.
Molti ricevono consigli, ma pochi ne approfittano.
È vissuto bene chi è potuto morire quando ha voluto.
Il suicidio è un modo per dire a Dio: "Non puoi licenziarmi, sono io che me ne vado".
Si è liberi veramente quando ci si può suicidare senza arrecare danno o dolore o rimpianto a nessuno: la libertà è la forma intermedia della solitudine, il suicidio la forma estrema dell'unica compagnia che ti è rimasta.
La miglior cosa che puoi fare, no?, quando sei a 'sto mondo, è di uscirne. Matto o no, paura o no.
Matrimoni imprudenti! E ditemi: dove mai in cielo o in terra si son visti matrimoni prudenti? Altrettanto varrebbe discorrere di suicidi prudenti!
Il pensiero del suicidio è un potente mezzo di consolazione: grazie a esso si superano parecchie cattive notti.
Se non si legge, la vita è un lento suicidio.
La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione.
Il coraggio cieco e sordo e illimitato e suicida, che nasce dall'amore. Non ha confini il coraggio che nasce dall'amore e per amore si realizza. Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio. Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.
L'amore deluso nel suo eccesso, e soprattutto l'amore ingannato dalla fatalità della morte, non ha altro esito che il suicidio.
Il suicidio è la forma più sincera di autocritica.