Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.- Publilio Siro
Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
Sopporta, non criticare, ciò che non puoi cambiare.
Ogni paura è di ostacolo al valore.
Mentre smettiamo di pensare, spesso perdiamo la nostra opportunità.
La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza.
Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
La paura è l'infelicità, ma non perciò il coraggio è la felicità, è invece mancanza di paura, non coraggio, il quale forse richiede più che energia.
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in se stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.
Facciamo i conti con la paura tutti i giorni, da quando nasciamo a quando moriamo. Ho avuto molte paure nella mia vita. Ne ho avuta tanta quando è morto mio padre e io avevo solo sei anni. Ora sono anziano, le uniche paure che mi rimangono sono quelle della malattia, per me e per i miei figli.
La paura distrugge l'integrità dell'uomo.
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
Esistono paure quante se ne possono inventare.
La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono.
Vi esorto solo a non farvi governare dalla paura.