Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.- Publilio Siro
Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.
Quando di un uomo hai detto che è un ingrato, hai detto tutto il peggio che puoi dire di lui.
La prosperità genera amici, le avversità li mettono alla prova.
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
Per i difetti degli altri il saggio corregge i propri.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Così come quando si viene al mondo, quando si muore abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa che è dentro di noi, che non ha nulla a che fare con la realtà.
Una vigile e provvida paura è la madre della sicurezza.
Fu solo la paura che al principio del mondo creò gli dei.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
La mia più grande paura è di non essere capito.
Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Che differenza c'è se ci cade addosso il casotto delle sentinelle o un monte? Nessuna. Eppure c'è chi teme di più quest'ultima evenienza, sebbene entrambe siano ugualmente mortali: abbiamo più paura delle cause che degli effetti.
La paura è la cosa di cui bisogna aver più paura.