Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.- Publilio Siro
Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.
La disponibilità di un animo altruista non ha limiti.
Dura è la povertà che nasce dalla ricchezza.
Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
Ci sono rimedi peggiori della malattia.
Soltanto chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti.
Gli stronzi rinsaviscono giusto il tempo che dura la paura.
Se le speranze sono delle credulone, le paure sono delle bugiarde.
La paura è una cosa indefinibile, un'emozione ingannevole e insidiosa che può causare distruzione e devastazione, se le si permette di crescere.
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.
Se un uomo attraversa una stanza buia dove c'è una voragine, se ci passa a pochi millimetri, non c'è bisogno che sappia che c'è mancato un pelo a cascarci dentro. Non c'è bisogno di avere paura. Basta che le luci restino spente.
La paura c'è e satura quotidianamente l'esistenza umana, mentre la deregulation planetaria penetra fin nelle sue fondamenta e i baluardi difensivi della società civile cadono in pezzi.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.
La paura è senza motivo. Essa è immaginazione, e vi blocca come un paletto di legno può bloccare una porta. Bruciate quel paletto.
Imparare ad aver paura è una lezione che non ha prezzo.
La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.