Gli stronzi rinsaviscono giusto il tempo che dura la paura.- Daniel Pennac
Gli stronzi rinsaviscono giusto il tempo che dura la paura.
La vita è un perenne ostacolo alla lettura.
Ci sono i conosciuti e gli sconosciuti. I conosciuti ci tengono a farsi riconoscere, gli sconosciuti vorrebbero rimanere tali, e a tutti e due va male.
Il somaro oscilla perennemente tra scusarsi di essere il desiderio di esistere nonostante tutto, di trovare il proprio posto, o addirittura di imporlo, fosse anche con la violenza, che è il suo antidepressivo.
Se incontri un essere umano nella folla, seguilo... seguilo.
Invecchiare. Che orrore!..diceva mio padre. Ma è l'unico modo che ho trovato per non morire giovane.
Gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti.
Si immagini da qualche parte in un romanzo, questo la aiuterà a lottare contro la paura.
Se un uomo attraversa una stanza buia dove c'è una voragine, se ci passa a pochi millimetri, non c'è bisogno che sappia che c'è mancato un pelo a cascarci dentro. Non c'è bisogno di avere paura. Basta che le luci restino spente.
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
La paura segue il crimine, ed è la sua punizione.
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Senza paura e malattia la mia vita sarebbe una barca senza remi.
La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.