Una storia del gusto non può prescindere da un trattato sulla suggestione.- Daniel Pennac
Una storia del gusto non può prescindere da un trattato sulla suggestione.
Abbaiare stanca. La forza non conta niente nella vita. Saper schivare è quello che conta.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
La città è il cibo preferito dei cani.
Sono nato per non trovare nessun uomo con i miei gusti.
Il gusto può cambiare, ma l'inclinazione mai.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.
Il gusto, per tutti, è il diritto a trasformare in piacere il proprio sostentamento quotidiano.
Se uno ha stile o meno, lo si riconosce subito. Il tappeto dev'essere sempre intonato alle palpebre.
In ogni potere, del quale il gusto sia il fondamento, l'eccellenza è abbastanza correttamente divisa tra i due sessi.
Perché il gusto, il più rozzo dei sensi, è dispensato dalle regole etiche che governano gli altri sensi?
La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
Cos'è, in fondo, il cattivo gusto? È invariabilmente il gusto dell'epoca che ci ha preceduto.