Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.- Paolo Conte
Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Quelle bambine bionde, con quegli anellini alle orecchie, tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi, che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno.
Un valzer di vento e di paglia, la morte contadina, che risale le risaie fa il verso delle rane e puntuale arriva sulle aie bianche, come le falciatrici a cottimo.
E la sensualità delle vite disperate, ecco il dono che ti farò.
Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Dopo ogni uovo, bevi un altro bicchiere di vino.
Il vino conviene meglio ai vecchi magri e di polsi deboli, che agli obesi e a quelli che hanno tendenza alle congestioni cerebrali.
Se si vuole la semplicità a tutti i costi, basta scolarsi una bottiglia di rosso.
Quando andavo in cantina a prendere il vino cantavo perché avevo paura del buio... Ecco, sono sempre uguale, continuo a cantare per farmi coraggio nel buio della vita.
Il vino consumato dallo imbriaco. Esso vino col bevitore si vendica.
Il vino è il canto della terra verso il cielo.
La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso.
Bevano il vino gli uomini, gli altri animali alle fonti.