E la sensualità delle vite disperate, ecco il dono che ti farò.- Paolo Conte
E la sensualità delle vite disperate, ecco il dono che ti farò.
Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Quelle bambine bionde, con quegli anellini alle orecchie, tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi, che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno.
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Un valzer di vento e di paglia, la morte contadina, che risale le risaie fa il verso delle rane e puntuale arriva sulle aie bianche, come le falciatrici a cottimo.
Oltre le illusioni di Timbuctù e le gambe lunghe di Babalù c'era questa strada... Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curaçao... Forse un giorno meglio mi spiegherò.
La sensualità affretta spesso la crescita dell'amore, così che la radice rimane debole e facile da strappare.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
Combatti valentemente contra la sensuale e fragile carne tua, propriamente nimica tua, la quale sempre ti vuole contraddire di dì e di notte.
E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore.
Quanto più la sensualità viene negata, tanto più sensuale è il dio a cui si sacrifica la sensualità.
Queste persone si astengono, è vero: ma la Sensualità, quella cagna, invidiosa e torva, guarda in fuori da tutto ciò che fanno.
La sensualità è la presenza del valore nel sensibile.
Gli uomini più sensuali sono quelli che fuggono dinanzi alle donne e devono martoriare la carne.
Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.