Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.- Paolo Conte
Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Un valzer di vento e di paglia, la morte contadina, che risale le risaie fa il verso delle rane e puntuale arriva sulle aie bianche, come le falciatrici a cottimo.
E la sensualità delle vite disperate, ecco il dono che ti farò.
Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.
Oltre le illusioni di Timbuctù e le gambe lunghe di Babalù c'era questa strada... Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curaçao... Forse un giorno meglio mi spiegherò.
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Capisco come si possa guardare la terra ed essere atei, ma non capisco come si possa guardare il cielo di notte e non credere in Dio.
E' più difficile spostare l'esistenza un po' più giù del cielo e diventare un uomo, per te.
Dell'innocente Sangue versato In scellerata guerra Conta il Cielo le stille, e le schernite Lagrime tutte della stanca terra.
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.
Io sono Alessandro, e come il cielo non contiene due soli l'Asia non conterrà due re.
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.
Capirai che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime.
I bambini camminano in discesa, gli adulti in piano, gli anziani in salita. Perché il cielo è su.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.