Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.- Paolo Conte
Beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto e corre con noi.
Dammi il tempo che tempo non sia. Dammi un sogno che sonno non dia.
Un valzer di vento e di paglia, la morte contadina, che risale le risaie fa il verso delle rane e puntuale arriva sulle aie bianche, come le falciatrici a cottimo.
Il vino spara fulmini e barbariche orazioni che fan sentire il gusto delle alte perfezioni.
Quelle bambine bionde, con quegli anellini alle orecchie, tutte spose che partoriranno uomini grossi come alberi, che quando cercherai di convincerli allora lo vedi che sono proprio di legno.
Oltre le illusioni di Timbuctù e le gambe lunghe di Babalù c'era questa strada... Questa strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curaçao... Forse un giorno meglio mi spiegherò.
Il vuoto del cielo disarma la collera.
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Il cielo non conosce ira pari all'amore che si trasforma in odio, né l'inferno una furia pari a una donna respinta.
Se ripenso alla mia vita, se penso a un premio, rivedo quel viaggio. Una felicità fatta di nulla, insperata e profonda. Era come se il cielo, quel cielo grigiastro e anonimo, ci stesse risarcendo!
Un solo pensiero di gratitudine rivolto al cielo è la migliore delle preghiere.
L'amore è un concetto estensibile che va dal cielo all'inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l'infinito.
Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.
Cosa ne sappiamo di come si imbriglia il potere del cielo?
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo: è un viaggiatore che attraversa il mondo senza vederlo; è un sordo in mezzo ad un concerto.