Non c'è nulla di più terribile dell'immaginazione senza gusto.- Goethe
Non c'è nulla di più terribile dell'immaginazione senza gusto.
Come merito e fortuna siano concatenati, non viene mai in mente agli stolti.
Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all'estremo.
I matematici sono come i francesi: se si parla con loro, traducono nella loro lingua, e diventa subito qualcosa di diverso.
Le passioni sono difetti o virtù solamente se portate all'estremo.
Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza in azione.
In Inghilterra il caffè ha sempre il gusto di un esperimento chimico.
Il gusto è, per così dire, il microscopio del discernimento.
Io sono un democratico convinto che ha, sì, i suoi gusti, ottimi, ma tiene conto però del diritto al cattivo gusto altrui, e credo che nessuno, io compreso e quindi neppure Dio, debba avere licenza di volere il mondo a sua immagine e somiglianza.
Lo stile è gusto e cultura.
La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
Più si è raffinati, più si soffre.
Un giorno un padre invitò un fratello a dividere con sé il pane e il sale. Vedendo che questi mangiava distrattamente, gli fece osservare benevolmente:- Se mangi senza gusto, fratello, non farai anche senza gusto cose più importanti?
Il gusto si riferisce al passato, l'immaginazione al futuro.
I gusti sono la moneta spicciola dell'amore.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.