È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno!- Goethe
È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno!
Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
Quando le idee falliscono, le parole ci tornano molto comode.
La vita è troppo breve per bere vini mediocri.
Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo deve essere lui stesso uno meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti.
Il soldato è come il monaco per cui l'ordine si chiama obbedienza.
Chi non sa ubbidire non sa comandare.
L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
La vera cifra del cittadino democratico non è il rispetto dell'autorità, che disprezza ma teme, o della legge, che appena può disattende, ma il servilismo.
Così iniziai a capire che non obbediva ai miei ordini, ma aspettava l'occasione per farmi piacere.
Gli italiani hanno generalmente deciso di fingere obbedienza e poi fare come gli pare, sviluppando un'ipocrisia collettiva che non ha uguale neanche negli altri paesi cattolici.
Solo l'obbedienza dà il diritto a governare.
La recitazione non fa per me. Non mi piace che mi si dica quello che devo fare.
La cosa meravigliosa che si nota nel corso della storia è la pazienza con la quale uomini e donne si sottomettono ai fardelli inutilmente imposti su di loro dai loro governi.
Ci sono due solitudini: quella in cui si è re, quella in cui si è sudditi.