Il gusto è il genio del critico.- Francesco De Sanctis
Il gusto è il genio del critico.
La parola è potentissima quando viene dall'anima e mette in moto tutte le facoltà dell'anima ne' suoi lettori, ma, quando il di dentro è vuoto e la parola non esprime che se stessa, riesce insipida e noiosa.
La semplicità è la forma della vera grandezza, di una grandezza inconscia e divenuta natura.
Quanto il cristianesimo abbia modificato la scienza e la morale e quindi l'arte antica, si può inferire da questo solo: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa: il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo.
Si dice che il poeta nasce; anche il critico nasce; anche nel critico ci è una parte geniale, che gli dee dar la natura.
Il fatto, la forza, la realtà attuano in noi l'immagine del diritto.
Cucinare non è difficile. Tutti abbiamo gusto, anche se non ce ne rendiamo conto.
In ogni potere, del quale il gusto sia il fondamento, l'eccellenza è abbastanza correttamente divisa tra i due sessi.
L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
Il buon naso è come l'oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce.
L'attività estetica, nel suo aspetto di controllo e freno di sé medesima, si suol chiamare IL GUSTO.
Il gusto può cambiare, ma l'inclinazione mai.
L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte.
Strappare manifesti dai muri è la sola compensazione, l'unico modo di protestare contro una società che ha perduto il gusto del cambiamento e delle trasformazioni favolose.
Uno non può farsi il gusto sulle cose mediocri, ma solo su quelle eccellenti.
E' importante lavorare assaporando il gusto di ciò che fai. Il sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo.