Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.- Luigi Einaudi
Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.
Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra.
La maggior parte delle parole comunemente adoperate dagli uomini politici sono sopratutto notabili per la mancanza di contenuto.
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.
L'azione va incontro all'insuccesso anche perché non di rado le conoscenze radunate con fervore di zelo non erano guidate da un filo conduttore. Non conosce chi cerca, bensì colui che sa cercare.
Giustizia non esiste là dove non vi è libertà.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L'uomo coraggioso non è colui che non si sente impaurito, ma colui che vince la paura.
Il cavaliere non pretenderà di vincere la paura del suo cavallo, se non sia certo di aver vinto, anzitutto, la propria!
Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che vi compriate delle armi, che vi isoliate.
Temer si dee di sole quelle cose c'hanno potenza di fare altrui male; de l'altre no, ché non son paurose.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Chi ha paura d'essere battuto sia certo della sconfitta.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.