Esistono paure quante se ne possono inventare.- Giorgio Nardone
Esistono paure quante se ne possono inventare.
È solo la consapevolezza delle nostre risorse a renderci calmi, capaci di vivere serenamente.
Si è sconfitti solo quando ci si arrende.
Mangia solo e soltanto ciò che ti piace di più. Solo e soltanto nei tre pasti: colazione, pranzo e cena. Nulla fuori dai pasti.
Se ci si preoccupa troppo di ciò che può venire dopo, lo si sta già realizzando.
La psicoterapia è costruire realtà inventate che producono effetti concreti.
Così come quando si viene al mondo, quando si muore abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa che è dentro di noi, che non ha nulla a che fare con la realtà.
Io ho paura di tutto, la subisco, sono il meno indicato a parlarne. Però so che non esiste una paura senza aggettivi, si ha paura sempre di qualcosa.
Pensa alla grande, sii ottimista! Non dare mai segni di debolezza, mira sempre dritto alla gola. Compra a poco e vendi a molto. La paura è un problema che non ti riguarda!
Gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti.
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
La paura distrugge l'integrità dell'uomo.
La paura ha mille occhi e può perfino vedere sottoterra.
Che differenza c'è se ci cade addosso il casotto delle sentinelle o un monte? Nessuna. Eppure c'è chi teme di più quest'ultima evenienza, sebbene entrambe siano ugualmente mortali: abbiamo più paura delle cause che degli effetti.
Non dobbiamo aver paura che della paura.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.