Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.- Italo Calvino
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.
Si sente solo e sperduto in quella storia di sangue e corpi nudi che è la vita degli uomini.
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.
Credo che per prima cosa ci vogliono delle basi di esattezza, metodo, concretezza, senso della realtà. E' soltanto su una certa solidità prosaica che può nascere una creatività.
La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.
Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
Chi si abbandona a gesti violenti accresce la sua rabbia; chi non controlla i segni della paura prova ancora più paura.
Il pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Tanto minore è il pericolo, quanto minore è la paura.
Così come quando si viene al mondo, quando si muore abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa che è dentro di noi, che non ha nulla a che fare con la realtà.
La paura degli altri, condita di lamenti, non la posso sopportare.
È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.
Sono in molti in questo posto, ma nessuno parla... è come se avessero paura di qualcosa.
Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m'era dutata la notte ch'i' passai con tanta pièta.
Ogni volta che l'ho fatto , dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera.