Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.- Italo Calvino
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca.
Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Non possiamo essere coraggiosi senza aver paura.
Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.
Paura e dolore devono essere visti come un invito non a chiudere gli occhi, ma ad aprirli ancora di più.
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
Chi si abbandona a gesti violenti accresce la sua rabbia; chi non controlla i segni della paura prova ancora più paura.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
Non sempre di Codardia compagna è la Paura.
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.
Alla fine è semplice: il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi è solo come un cane per strada. La vita è un gioco d'azzardo, se perdi stai calmo e aspetta la tua occasione ma non perdere la bussola. Non farti corrompere.