Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.- Italo Calvino
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
La giovinezza è tante cose, anche una particolare accuratezza dello sguardo che afferra un enorme numero di particolari e sfumature.
A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Le città non sono solo scambi di merci: sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi.
Non sapeva concepire desideri in contrasto con la natura della Luna e il suo corso e il suo destino, e se la Luna ora tendeva ad allontanarsi da lui, ebbene egli godeva di questo allontanamento come aveva fino allora goduto della sua vicinanza.
Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!
Non c'è nessun amico più leale di un libro.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina di poesia che si impenna.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Un libro capace di trasformare il lettore. Ogni scrittore aspira a questo risultato, anche se non è credibile che esso possa essere ottenuto da "un" solo libro.
Il buon lettore fa il buon libro.
Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Quanto può dirsi, si può dir chiaro, e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.