Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.- Mauro Parrini
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
Togliete il superfluo dal mondo, e resterà un aforisma.
Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
Non è possibile abituarsi alla solitudine. L'uomo è solo ogni volta di più.
Che la bicicletta non stia in piedi da sola e che abbia bisogno di qualcosa o di qualcuno che la sorregga: questo fa di essa una macchina commovente.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
Non c'è nessun amico più leale di un libro.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
Se vuoi che qualcuno legga un libro, digli che è sopravvalutato.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!