Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.- Mauro Parrini
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c'è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole.
L'uomo non è mai solo. È sempre abbandonato.
Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque.
Che la bicicletta non stia in piedi da sola e che abbia bisogno di qualcosa o di qualcuno che la sorregga: questo fa di essa una macchina commovente.
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Gli uomini non capiscono i libri finché non hanno vissuto un po', o in ogni caso, nessun uomo capisce un libro profondo finché non ha visto o vissuto almeno parte del contenuto di esso.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Spesso nella tua vita tu troverai che un libro è il migliore amico di un uomo.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.