Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.- Ugo Ojetti
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
La giovinezza sta nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.
Gli affetti familiari trattengono i mediocri e incitano i prodi.
La felicità è un modo di vedere.
Il genio senza ingegno è una barca senza remi.
La solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti.
Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.
L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
La bellezza di un libro come oggetto non può prescindere dal suo contenuto. Non c'è infatti sopruso maggiore di un libro stupido rilegato lussuosamente.
Molti libri non richiedono di riflettere a chi li legge, e per una ragione molto semplice: essi non fecero tale richiesta a coloro chi li scrissero.
Leggi per primi i libri migliori: potresti non avere l'occasione di leggerli tutti.