Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.- Mirco Stefanon
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.
Il Futuro è dietro l'angolo che chiede l'elemosina.
Nella civiltà dei rumori è importante saper togliere il disturbo.
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
"Contro la criminalità organizzata ci vuole fermezza". Infatti il governo non si muove.
Quando si prevede un anno di merda, i calendari è meglio farli con la carta igienica.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
È un pensiero che calma e dà forza, sapere che tra i libri che possediamo ce ne sono alcuni sufficienti a liberare e a salvare. Se ne aggiungono di nuovi, quasi ogni giorno, ma quelli necessari già ci sono da tempo.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
Se vogliamo moltiplicarci, non dobbiamo agire, fuggire, viaggiare in India o a Tahiti, ma scegliere un libro nuovo nella frusciante foresta di pagine che avvolge i muri della nostra stanza.
Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
Un best-seller è generalmente un brutto libro la cui vendita permette all'editore di pubblicare degli altri libri altrettanto brutti, ma che non si vendono.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.